Il Comitato di Quartiere Cappuccini ringrazia tutti coloro che hanno partecipato con entusiasmo e partecipazione al Palio delle Contrade.
CONTRADA CAPPUCCINI (Colori Azzurro – Oro)
2° CLASSIFICATA

La Contrada Cappuccini viene imbandierata con gli stendardi azzurro e oro: sono i colori della famiglia Porto, le cui proprietà di espandevano in gran parte del territorio thienese.
I Porto, famiglia vicentina di giudici e di notai, investì, dalla metà del ‘300, somme considerevoli per l’acquisto di terre a Thiene. Dopo la demolizione dell’antico maniero, nel 1453 Francesco Porto diede avvio ai lavori di costruzione, nel centro di Thiene, della splendida villa, un gioiello architettonico tardo gotico molto simile ai palazzi veneziani, con ampi spazi destinati alla lavorazione dei prodotti della terra.
La contrada Cappuccini diventa “famosa” a partire da quel sabato della primavera del 1530 quando, oltre la contrà Castelletto – verso Marano – la Madonna col Bambino in braccio, apparve a tre pastorelle, fra i rami di un olmo. Ben presto si diffusero notizie inerenti i miracoli che si ottenevano per intercessione della Vergine e molte persone affluivano al piccolo santuario. Leggendo il resoconto delle Visite Pastorali della diocesi di Padova apprendiamo che la cappella aveva le pareti coperte di tavolette votive.
Lo storico thienese Giovanni Rossi indica il luogo dove presumibilmente potevano abitare le pastorelle: “…Bisogna ricordare che a metà del fossato che da via Castelletto menava al convento, si intersecava (ed esiste ancora) una strada campestre detta le Vianelle [Vianelle di Sotto ora via Pastorelle] . Il nonno ricordava che sul punto di raccordo esisteva un capitello. Dunque Vianelle, appellativo dialettale, può essere la riduzione di Villanelle: le tre fanciulle che scendevano proprio da quella stradella. Forse si fermavano a recitare preghiere davanti al capitello dell’incrocio. La stradella conduce verso l’alta Thiene: precisamente al Cortivo, complesso di abitazioni, allora assai rustiche, quasi a ridosso del vecchio mulino. Là la mia fantasia ha collocato la casa delle tre pastorelle…”

